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sabato 13 luglio 2013

Bucatini all'amatriciana






I bucatini all'Amatriciana, sono uno dei simboli della tradizione culinaria Italiana. La ricetta originale, nata ad Amatrice, una piccola cittadina Laziale al confine con l'Abruzzo, prevede rigorosamente gli spaghetti e non i bucatini tant'è che persino i cartelli Comunali all'ingresso della città indicano "Amatrice, Città degli Spaghetti".



Quando furono inventati gli spaghetti all’amatriciana, Amatrice geograficamente era in Abruzzo, e questo piatto era il pasto principale dei numerosissimi pastori, che originariamente era senza il pomodoro, e si chiamava "Gricia". Con la scoperta dell'America e l’arrivo in Europa del pomodoro, questo ortaggio fu aggiunto alla preparazione e divenne "Amatriciana". Gli spaghetti all’amatriciana sono protagonisti ormai da tantissimi anni di una festa di piazza famosissima, che si svolge ad Amatrice, in provincia di Rieti e si tiene, l'ultimo fine settimana di Agosto: la Sagra degli Spaghetti all'Amatriciana, dove la ricetta è rispettosa dell'originale.

Una variante "romana" molto diffusa prevede l'utilizzo dei bucatini, un'aggiunta di cipolle al soffritto del guanciale che, talvolta, viene sostituito dalla pancetta.

Ingredienti: (per 4 persone)
320 g di bucatini (o anche spaghetti e spaghettoni)
80 g di guanciale
4 pomodori rossi
1/2 cipolla
1 peperoncino
pecorino grattugiato
olio
sale

Procedimento:
In una padella scaldate tre cucchiai d’olio, insaporitevi la cipolla tagliata a fettine molto sottili e, quando comincia a colorire, aggiungete il peperoncino sminuzzato e il guanciale tagliato a dadini, fatelo dorare e poi toglietelo dal recipiente e tenetelo da parte al caldo. Mettete nella padella i pomodori spellati, privati dei semi e tagliati a filetti, cuocete per circa 5 minuti. Lessate i bucatini in acqua salata, sgocciolateli, cospargeteli con i pezzetti di guanciale, quindi conditeli con la salsa di pomodoro e infine con abbondante pecorino. Mescolate bene e servite.

Abbinamento:
Con l’amatriciana, salsa sapida ma non paragonabile ai più corposi ragù, servite un bianco di buona struttura, come il secco e morbido Frascati Superiore